Badanti Torino: un altro servizio di sorriso amico

La badante, il badante.

In termini di badanti a Torino il centro Socioassistenziale Sorriso Amico propone una rilettura del termine, alla riscoperta del suo significato più essenziale. Con il termine badante si intende una figura a cavallo tra quella infermieristica e la colf, che offre servizi di igiene ad una persona che non può provvedervi autonomamente, che soggiorna nello stesso ambiente, nel periodo diurno, notturno o in entrambi, e di esso si prende cura.


Si tratta di una figura generalmente collegata, nel sentire comune, a persone non autosufficienti, per malattie croniche o forti deficit motori o neurologici. Per Sorriso Amico, i badanti sono persone che possono seguire gli anziani nelle operazioni di cura quotidiana: possono quindi essere presenti e fornire aiuto all’entrata ed all’uscita dalla doccia o dalla vasca-situazioni pericolose, soprattutto per il rischio di cadute e delle relative conseguenze su fisici deboli-ma possono anche aiutare con la manicure, spesso trascurata dopo una certa età per problemi legati alla vista ed al tocco saldo, e con la pedicure- altro momento rischioso nella cura di sé, per il rischio di giramenti di testa.


Le figure delle badanti a Torino assumono una funzione completa, che coinvolge tutte le operazioni quotidiane in questa riscoperta di significato di Sorriso Amico.


Si tratta di figure professionali definite, in grado di aiutare fattivamente e psicologicamente anziani, ma anche portatori di handicap e malati cronici.
A questa reinterpretazione si può aggiungere poi anche un significato più generico di compagnia, di accompagnamento.
Compagnia ed accompagnamento nella spesa quotidiana, nelle visite mediche, nell’ufficio postale; ma anche nella passeggiata ed a casa; compagnia per la possibilità di cucinare il pasto e di gustarlo insieme all’assistito, per scambiare quattro chiacchiere.
Un servizio, quello di badanti a Torino che riassocia la figura al significato di badare, di prendersi cura.
Cura di una malattia dilagante, sconvolgente: la solitudine.
Spesso nella vita di un anziano, di un portatore di handicap, di un malato cronico la necessità fondamentale è quella di un contatto umano, del senso di vicinanza, di comunicazione.


Il bisogno è quello di sentirsi ancora partecipi al mondo, ancora in grado di intervenire, ancora validi a sufficienza per avere considerazione.